"La felicità è una vocazione meno comune di quanto s'immagini." (S.De Beauvoire)
Tessere di vita,fantasia,passione e pensieri che non saprei dove altro mettere, visto che non stanno bene su http://zerobatteria.blogspot.com

red red wine

Attraverso il vino si possono esplorare posti dimenticati della memoria oppure annullare scomodi ricordi. E’ una nave con cui percorrere rotte conosciute o dimenticate del passato. E si scopre che non c’è Divinità d’amore o di giustizia, solo Dei algidi, noncuranti e immortali che giocano a dadi con le sorti del tuo destino.

He is no God of love, no justice of a little city like
Dante’s Florence, no anthropoid God
Making commandments: this is the God who does not
care and will never cease…

Robinson Jeffers

first cut is the deepest

Sdraiata nella luce cruda del tramonto ti penso. Mi manchi, ma non voglio avere paura, la paura uccide i pensieri e cancella le emozioni. Questa volta la voglio affrontare, le permetterò di passarmi dentro per poi osservare il solco che ha lasciato, bruciato, arido, sterile. Ed io sarò di nuovo sola.

I'm younger than that now.

La memoria è lo specchio di intime verità scoperte faticosamente, ma l’esperienza non ha proprietà transitiva e neppure si riesce a narrare:  le parole con cui la descriviamo sono sempre le stesse da tempi immemori e nessuno ti sta ad ascoltare.  L’empatia di un vissuto simile è l’unico codice che accende la complicità con un altro essere ad un certo punto del tuo percorso.  Invecchiando, però, si può decidere di essere giovani, scegliere di vivere con leggerezza. Nessun dogma, ideale, ansia o pregiudizio ti possono più frenare, sei libero di scegliere, puoi  lasciarti vivere, assaporando ogni minuto. E’ una bella sensazione, peccato che il tuo corpo spesso non sia dello stesso parere.

Cuore di tenebra

Perdersi nel nulla, lontano da tutto, vagare nel vuoto estranea al mondo che attraverso durante il giorno, lasciandomi finalmente andare a un vortice di emozioni che mi sommerge e mi divora durante la notte. Ricordi solcano l’immensa distesa oscura come pinne di avidi squali. Per me nessuna luce, nessuna direzione, nessun egoismo se non il mio a cui rinfacciare derive e colpe in questa fitta tenebra che mi circonda il cuore. 

grazie Gabrio….  http://www.gabrio.org/o.blog/?p=631

why

How many times do I have to try to tell you
That I’m sorry for the things I’ve done
But when I start to try to tell you
That’s when you have to tell me
Hey… this kind of trouble’s only just begun
I tell myself too many times
Why don’t you ever learn to keep your big mouth shut
That’s why it hurts so bad to hear the words
That keep on falling from your mouth
Falling from your mouth, Falling from your mouth
Tell me…Why, Why

I may be mad, I may be blind, I may be viciously unkind
But I can still read what you’re thinking
And I’ve heard is said too many times
That you’d be better off
Besides…
Why can’t you see this boat is sinking
(this boat is sinking this boat is sinking)
Let’s go down to the water’s edge
And we can cast away those doubts
Some things are better left unsaid
But they still turn me inside out
Turning inside out turning inside out
Tell me…Why, Tell me…Why

This is the book I never read
These are the words I never said
This is the path I’ll never tread
These are the dreams I’ll dream instead
This is the joy that’s seldom spread
These are the tears…
The tears we shed
This is the fear
This is the dread
These are the contents of my head
And these are the years that we have spent
And this is what they represent
And this is how I feel
Do you know how I feel ?
‘cause i don’t think you know how I feel
I don’t think you know what I feel, I don’t think you know what I feel
You don’t know what I feel

annie lennox

Sono un Vampiro

Sono un vampiro, a questo mi ha portato una vita abortita.
Mi nutro dell’energia della gioventù, mentre osservo nello specchio la devastazione dei morsi del tempo sulla mia pelle, mi rendo conto che nessun miracolo estetico, nessuna scoperta cosmetica è potente quanto immergersi nella vitalità di chi possiede ancora pochi anni.
L’esuberanza, l’incoscienza, l’assoluto egocentrismo, la consapevolezza di possedere il tempo mi attirano come un predatore è attratto dall’odore del sangue e, con distacco,  mi avvicino alla mia preda per immergermi nel fragile splendore della sua pelle profumata.
Sono un mostro? Probabile, ma il male è un punto di vista e io mi riprendo quello che mi fu tolto con violenza usando la seduzione. 

immagine: http://zatarina.deviantart.com/art/Vampire-kiss-29701899

from caos to light

Piccola mia, perchè non ti sei preparata per chimica?
Ho la chimica in pagella, ma la filosofia nell’animo….

Kiks

ghetto

mamma, tu pensi sempre che gli altri ti possano insegnare qualcosa, tranne me. sbagli, non c’è nessuno in questa scuola, in questa città, in questo paese, anzi in questo UNIVERSO che ne sappia più di me! 

Una mamma che può dire … può solo amare … ;-)

Into the wild

Alza il volume, dai mamma, alza il volume! E’ Bob Dylan con “Like a rolling stone”. Sai che uno dei miei primissimi ricordi sei tu che ci accompagni a scuola con la vecchia Uno e, mentre passava questo pezzo, ti giri verso di noi e ci dici: “bambini, ascoltate, questa è una delle canzoni più belle del mondo”…

Ci sono momenti impagabili in cui tutto sembra avere senso e l’incanto della vita ti si svela aprendoti il cuore.

E’ una bella prigione il mondo. (Shakespeare , Amleto).

Me and all my friends (per topo zorro, con affetto)

Sincero fino alla brutalità, chissà perché questa caratteristica le tornava in mente solo ora, dopo tanti anni. Erano stati compagni di liceo, oltre 100.000 ore passate gomito a gomito in classe, tra risate e complicità, eppure solo ora si rendeva conto che quello che lo aveva reso speciale era il fatto che lui non mentiva mai. Con quel suo distratto sorriso a mezza bocca ti trapassava con una verità inattesa che, d’un tratto, rimetteva le cose al posto giusto. Sospinti dalle correnti degli anni avevano percorso cammini distanti, senza perdersi di vista ma con pochi contatti diretti. Adesso, in quel caffè di un bianco abbacinante, circondati da arredi minimalisti e giovani camerieri affaccendati ed efficienti, le parole si intrecciavano con la stessa naturalezza di allora e si ritrovarono, per un breve istante, immersi nel bagliore fatato dell’adolescenza.

Funerale

Non si è mai preparati a incontrare la morte.  Ogni appuntamento scava un solco un po’ più profondo nell’animo. Qualcuno che è vissuto, ha occupato uno spazio, ha provato emozioni, affetti, passioni, sparisce, e se abbiamo percorso un tratto di strada insieme, porta con se  un pezzetto di noi.

In una chiesa anonima di periferia si celebra il consolatorio rituale dei vivi per dimenticare la paura della morte. Tra i molti presenti, sono pochi i fedeli che seguono il lento mormorio dell’officiante, gli altri ondeggiano senza scopo, come alghe nella marea. Così si chiude un’esistenza. In questa lunga giornata ho pensato che forse si dovrebbero  celebrare dei rituali consolanti anche per la morte dell’amicizia, dell’amore,  lutti  spesso inespressi che corrodono la voglia di vivere. Un bel funerale per un sentimento defunto  o ucciso sarebbe catartico:

…“Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.”

W. H. Auden